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PETRA RESKI

Renzusconi
Renzusconi

 

Ecco Renzusconi. Prendiamo un ottantenne che deve il suo benessere alla mafia e aggiungiamo all’impasto un quarantenne che ha capito – non che ci volesse tanto – che in Italia conta una sola cosa: cambiare tutto, affinché tutto resti com’è. Renzusconi incarna quell’unione di destra e sinistra che comanda in Italia dal 1994.

Purtroppo i fatti successi ieri al Parlamento italiano arrivano in Germania solo filtrati, in forma del pensiero unico, a sua volta copia-incolla dalla stampa unificata di Repubblica-Corrieredellasera-Lastampa-ecc. Così si continuerà a non capire, in Germania, che si tratta di un altro punto basso nella recente storia italiana già di per se ricca di punti bassi.

I fatti: i deputati del PD, partito di “sinistra” (ehm, parolone) intonano Bella Ciao per festeggiare i 7,5 mld Euro regalati dai cittadini italiani alle banche private. Qui il video. Gli unici a protestare e a voler decadere il decreto legge sono stati i deputati del Movimento 5 stelle. La qual cosa ha talmente irritato un deputato del partito di Monti (= Amici delle banche), che questi ha schiaffeggiato una deputata del Movimento 5 stelle, qui la scena. (Se penso che sono stata ospite insieme a questo stesso deputato in un programma tv in cui si è discusso di mafia, mi sento male.)

C’è tanta paura, nel parlamento italiano. È anche per questo motivo che si sta cercando con ogni mezzo di introdurre una riforma elettorale che tenga fuori dal Parlamento il Movimento 5 stelle, e con loro 9 milioni di elettori – qui il video in cui un ministro candidamente lo confessa. Una legge elettorale ideata proprio da Renzusconi: dal pregiudicato B. e dal suo amicone Matteo Renzi, l’uomo in cui sono riposte le speranze della Sinistra, con il supporto del collega di partito di B. Denis Verdini, un massone la cui pagina Wikipedia consiste a metà di procedimenti giudiziari a suo carico.

Sospira l’italiano al mio fianco: “Povera Italia”.



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