Per il momento solo in tedesco (in Germania esce il 16. settembre) Ma spero presto anche in italiano! Molto illuminante Marco Travaglio sulla sentenza Dell’Utri e come veniva deformata dalla desinformazione berlusconiana. Francesca Viscone analizza i soliti stereotipi. Molto illuminante. Rita Borsellino ritira la sua firma del libro Malacarne. Grande stupore in Germania: “Attivisti antimafia raggirati” - in Germania? FrancescaViscone, autrice del libro “la globalizzazione delle cattive idee”, parla a Radio Fahrenheit della musica della ‘Ndrangheta. E spiega la campagna propagandistica della mafia. Molto illuminante. Quando ho scoperto questo libro in Germania, con le firme di persone stimatissime come Nicola Gratteri, Rita Borsellino, Francesco La Licata, Roberto Saviano - allegati con la musica della ‘Ndrangheta, ho fatto un colpo. Non potevo credere che loro avevano contribuito con i loro testi a quest’opera - di propaganda per la mafia, perché nient’altro è la musica della mafia. Basta pensare alla canzone che osanna l’assassinio di Dalla Chiesa. Per fortuna ho saputo che erano ignari. Però finché il libro gira sul mercato in Germania (in versione bilingue) il problema non è risolto. Perché con questo libro si da una credibilità alla musica della ‘Ndrangheta e al suo abile produttore. Un pensiero dello scrittore palermitano Roberto Alajmo. Io ero a Venezia, quel pomeriggio, con Shobha. Facevamo un reportage nientemeno che sui nobili a Venezia. In quel pomeriggio, stavamo intervistando una contessa insopportabile. Non mi ricordo come abbiamo saputo dell’attentato. Mi ricordo solo che siamo corse a casa e abbiamo acceso la televisione. Non potevamo crederci. Non riuscivamo a parlare. L’indomani, Shobha è tornata a Palermo.
Sto tornando alla vita, spero. Ho finito il mio nuovo libro: “Von Kamen nach Corleone. Die Mafia in Deutschland” (Hoffmann&Campe 2010). E un viaggio particolare, una specie di Grand Tour: ripeto un viaggio che ho fatto quando avevo vent’anni, parto da Kamen, la città della Ruhr dove sono cresciuta e vado a Corleone. Non in una vecchia renault quattro come la prima volta, però in una alfa spider. E un viaggio attraverso i centri della mafia in Germania: Duisburg, Erfurt, Stoccarda, Monaco - poi il nord dell’Italia che si ritiene altretanto immune contro la mafia come la Germania, seguono Venezia, Milano, Roma, Bologna, Napoli, la Calabria e finalemente la Sicilia. E un viaggio pieno di incontri - con investigatori, preti, mafiosi, tedeschi ignari o meno, persone corraggiose o meno. Un Grand Tour attraverso il cuore mafioso dell’Europa.
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